ALFA ROMEO JUNIOR 2026 Prova Motore prestazioni velocità massima
Velocità massima
I rilievi cronometrici indicano che la variante Ibrida da 136 CV raggiunge una velocità massima reale di 206 km/h, allineandosi perfettamente ai dati dichiarati dal costruttore. La versione completamente elettrica si autolita elettronicamente a 150 km/h (180 km/h per la configurazione Veloce da 240 CV) al fine di preservare l'efficienza termica e l'autonomia del pacco batterie agli ioni di litio.
Accelerazione
Lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 8,9 secondi dalla versione Ibrida, sfruttando l'apporto istantaneo della piccola unità elettrica da 21 kW integrata nel cambio. La versione Elettrica da 156 CV ferma il cronometro a 9,0 secondi, offrendo uno spunto da fermo vigoroso grazie alla disponibilità immediata della coppia massima pari a 260 Nm. La versione Veloce scende sensibilmente, coprendo la pratica in circa 6,0 secondi.
Regolarità motore
Il propulsore termico a tre cilindri da 1.2 litri della versione Ibrida adotta un ciclo Miller e una turbina a geometria variabile. Queste soluzioni tecniche minimizzano il ritardo di risposta del turbo (turbo lag). L'erogazione è fluida fin dai bassi regimi, e le vibrazioni tipiche delle architetture a tre cilindri sono smorzate in modo efficace dai supporti motore elastici, avvertendosi parzialmente solo in fase di riavvio automatico dello Start&Stop.
Ripresa
La capacità di guadagnare velocità nei passaggi autostradali (da 80 a 120 km/h) è supportata dall'ottima gestione della trasmissione. Nella versione Ibrida, l'unità elettrica compensa i tempi morti di scalata della marcia, garantendo una progressione costante. La variante elettrica offre una ripresa immediata, senza alcun ritardo, caratteristica che agevola i sorpassi in spazi ridotti.
Prestazioni generali
Complessivamente, le prestazioni posizionano la Junior nella fascia alta del segmento B-SUV per dinamismo. Non si riscontrano cali di potenza evidenti durante l'uso prolungato, e la gestione termica dei propulsori e dei relativi sistemi ausiliari si è dimostrata robusta anche sotto sforzo.